Follia

Il mio conterraneo Pirandello, in una sua opera (Enrico IV) racconta di un uomo che, dopo un trauma, perde coscienza di sé e che, anche dopo essere guarito, preferisce continuare a fingersi pazzo, perché  lo ritiene  più conveniente e perché, probabilmente, è questo che la società si aspetta da lui. Colui che è considerato folle è per l’autore agrigentino quello che ha davvero il contatto con la realtà. Grande Pirandello e grande chi ha il coraggio, in questo mondo falso ed ipocrita, dietro la maschera di una apparente pazzia, di fare quello che altri, per convenzione, non fanno. Stupidi semmai quelli che non capiscono la verità di certi gesti, cercando giustificazioni logiche solo per loro ed emettendo giudizi inadatti, perchè legati ad una stupida convenzione. La mia stima per il folle..la mia pietà per gli stupidi.

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