Anche un uomo

Anche un uomo si incammina a piedi nudi nei sentieri dell’amore.

Anche un uomo conosce la paura nel consegnare se stesso, il suo cuore e la sua vita nelle mani di una donna.

Si sente vulnerabile quando concede ad un altro essere di entrargli sotto la pelle e più giù, fin dentro alle viscere. Sente scoppiare dentro di sé tanto forte il sentimento da credere di non farcela a contenerlo tutto e può passare notti a sognare, desiderare, anelare la vicinanza della persona amata.

Anche un uomo è capace di emozionarsi davanti ad un sorriso, riesce a sentire il turbamento per due occhi che lo scrutano, sa appassionarsi al profumo della pelle. Può pronunciare il suo nome mille e mille volte al giorno, fuori e dentro di sé e sentirlo sempre come una musica diversa e ogni volta più armoniosa e dolce; può aspirare il profumo dei suoi capelli e cercare di trattenerlo più a lungo possibile, e farne scorta per quando lei non ci sarà.

Anche un uomo può soffrire, può sentire il dolore della assenza, l’angoscia dell’abbandono, la sofferenza della perdita, può sentirsi finito.

Può percepire con forza e violenza la disperazione squarciargli il petto e lacerargli il cuore, sentire la mancanza che gli sottrae il respiro, gli toglie le forze.

Anche un uomo si tormenta nella lontananza e nel dolore, nell’amarezza della privazione. Guarda e abbraccia il cuscino vuoto, nelle notti di solitudine che sembrano non voler finire mai, chiedendosi mille perché, cercando ragioni, inseguendo spiegazioni.

E piange.

Perchè nessuno immagina che anche un uomo piange, quando finisce un amore?

Anche un uomo

(Photo Rachele Gigli)

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