Le donne forti

 

Anche le donne forti si stancano: si stancano di reggere il ruolo, si stancano di essere più di quel che sono.

Spesso si caricano, come fosse un dovere affidato loro dalla Natura, dei pesi propri e di quelli degli altri, offrendo sostegno mentre sono loro stesse a sentirsi vacillare.

C’è sempre qualcuno più importante, c’è sempre un male maggiore di quello che le affligge.

Che ci sia un compagno che ha bisogno di un aiuto, un figlio a cui risolvere un problema, un anziano genitore che ha bisogno di assistenza, un’amica che necessita di un appoggio, ad una donna forte non è mai concessa una tregua.

La donna forte deve sempre comprendere, mettersi da parte, ricacciare giù tristezza, lacrime e sfinimento, scavarsi dentro con violenza e senza pietà per recuperare l’energia che viene meno e regalare agli altri quello di cui hanno bisogno.

Se accenna un cedimento, se si mostra prossima ad una caduta, appare non credibile e subisce pure la farsa della rabbia.

No, non è ammesso per una donna forte mostrare debolezza, non è concesso neanche immaginare un crollo, non è consentito avvicinarsi all’abisso dello sconforto dove tutti sembra possano precipitare.

La donna forte deve stare sul ciglio del baratro, ad afferrare le mani di chi si concede il lusso di sprofondarci dentro, per tirare su, per salvare, per strappare al pericolo chi la implora come è solito fare, fosse anche allo stremo delle forze, anche se si sentisse tanto infiacchita, logorata, debilitata da volere che per una volta lo strattone degli altri fosse tanto forte da tirarla giù con loro.

Per trovare tregua nella tristezza, per vivere una sosta, per trovare la quiete del pianto. Per poter rivivere la fragile umanità che sente dentro come gli altri, come tutti.

Le donne forti si abbracciano da sole, piangono senza lacrime, si curano le ferite, si consolano, si regalano un gesto d’affetto prima di indossare trucco, sorriso e vigore. Prima di andare in soccorso degli altri, di offrire appoggio e protezione a chi lo chiederà, a chi lo esigerà, a chi lo darà per scontato.

Prima di dimenticare la stanchezza. Prima di dimenticarsi di loro stesse.

 

Illumino spesso gli altri ma io rimango sempre al buio.

– Alda Merini

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5 commenti su “Le donne forti”

  1. Le donne (ma anche gli uomini) forti, sono tali proprio per i motivi che hai citato. E non c’è barba di situazione da cui non riescono ad uscire.
    A volte si può anche avere un attimo di cedimento, ma è questione di attimi e poi….. si ricomincia|

  2. Bisogna concedersi un po’ di sano egoismo, di tanto in tanto. Solo in tal modo gli altri si renderanno conto della risorsa che hanno accanto… In altre parole, non è solo in amore che vince chi fugge. Mi rendo conto che non è così che dovrebbe essere, ma a volte una spalla su cui piangere va pretesa, va reclamata. Forse è anche un po’ per questo che affidiamo i nostri pensieri alla scrittura, lì ci sarà sempre qualcuno pronto ad ascoltarci: noi stesse. Una volta tanto, però, illuminiamoci.

    Un abbraccio, Dalila.
    http://estrattidiortica.blogspot.it/

    1. Bisogna lavorarci sopra. Soprattutto se da una vita intera non sei abituata a far altro che donarti agli altri senza dar nulla a te stessa. Ci hanno insegnato che l’egoismo è peccato, che volere più bene a se stessi che agli altri è un male. E quando arriva il momento di cambiare, la violenza non la fai solo agli altri, ma soprattutto a te stessa…..

  3. Un po’ di sano egoismo è necessario per sopravvivere. Essere donne forti significa anche avere il coraggio di confessare a noi stesse e agli altri che siamo fallibili. Significa saper chiedere aiuto quando stiamo per crollare, significa, una volta tanto, far sentire importanti ed essenziali le persone che abbiamo intorno e che forse, aspettano l’occasione per dimostrarci che possono essere forti anche loro!

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