Tranquille donne, amiche mie…

Tranquille, donne. Il bastardo che vi ha trattate come “vuoti a perdere” se lo farà da solo il male che merita. Se lo andrà a cercare, come se sapesse che il dolore che vi ha dato non può restare libero da pena.

No, non rimarrà impunito. Ci penserà lei, la prossima. Quella che lui sceglierà dopo di voi.

E finalmente sarà lui ad aspettare, ad elemosinare amore e attenzioni, a chiedere giustizia e a sentirsi bistrattato, umiliato, sconfitto.

Si arrenderà, e guardandosi allo specchio vedrà un uomo annientato, battuto, mortificato.

Non si riconoscerà e ricorderà i giorni in cui si sentiva invulnerabile, in cui non aveva bisogno di conferme, in cui non si preoccupava degli altri, non si preoccupava di voi.

Anche lui conoscerà il sapore dell’infelicità, il gusto delle lacrime, il disonore e la vergogna di essere sconfitto con le stesse armi con cui, spavaldo, sfrontato, arrogante, vi ha fatto del male.

Piangerà, si struggerà, si odierà, non vorrà salvare più niente di sé. Capirà che cosa vuol dire sperimentare una vita triste e buia, conoscerà la rovina della sua esistenza.

E si pentirà.

Sì, si pentirà del suo egoismo, della sua spietatezza, della crudeltà con cui adorava ferirvi, graffiare la vostra anima, sicuro che voi sareste rimaste lì, ad aspettare un suo gesto, un suo sguardo, che sareste rimaste lì a cercare guadagnarvi il suo rispetto.

Allora dentro di sé chiamerà il vostro nome, ricorderà i vostri occhi, rimpiangerà le vostre attenzioni, avrà nostalgia del vostro corpo.

Gli farà male da morire essere spettatore della vostra felicità; comprendere, finalmente, che voi ce l’avete fatta. Anche senza di lui.

Voi non dovrete far nulla, donne, amiche mie, per fargli del male. Non ci sarà vendetta, non dovrete macchiarvi né mani né coscienza.

Se lo farà da solo, il male che merita, il bastardo che vi ha trattate come “vuoti a perdere”….

uomo bastardo

6 commenti su “Tranquille donne, amiche mie…”

  1. Capisco che questo è un blog tenuto da una donna, frequentato in larga parte da donne e pertanto è la figura femminile ad essere messa al centro nel bene e nel male.
    Ma quanto scritto, vale senza dover spostare una sola virgola anche a ruoli opposti….

    1. Io temo di essere una di quelle dai ruoli opposti. Temo di aver fatto soffrire più di un uomo nella mia vita, ma non con l’intenzione. Non so, Marisa, a quali situazioni tu abbia fatto riferimento, ma mi sono parse abbastanza dolorose. Diciamo che la mia colpa è stata quella di non amare nello stesso modo in cui sono stata amata, con tutte le conseguenze del caso. Non so se questo fa di me una pessima persona, però se può consolarti una volta mi sono innamorata follemente di un ragazzo e poi ho scoperto che era gay -.-”

      Un saluto, Dalila.

      1. Questo non fa di te una pessima persona, se non lo hai fatto con l’intenzione e la consapevolezza di far soffrire. Io mi riferisco a quegli uomini ( di quelli posso parlare, perché essendo donna è di quelli che posso avere esperienza) che trattano le donne come oggetti di loro proprietà, che credono ( e purtroppo hanno ragione) di poter fare loro quel che vogliono. Come ho detto in altre occasioni, riconosco una certa corresponsabilità in chi accetta certe condizioni, ma loro per primi non dovrebbero permettersi. E quando la vita chiede loro il conto….beh, non ce la faccio a dispiacermi!

  2. Ciao Marisa, bello il tuo post, mi è piaciuto davvero. È bello soprattutto il fatto che ci sia una donna che si faccia carico della sofferenza di tutte le donne che hanno dovuto subire umiliazioni da parte degli uomini. Si direbbe quasi, dal tono con il quale ti esprimi, che tu stia parlando in prima persona. Che la cosa ti riguardi (o ti abbia riguardato) molto da vicino… un tenero abbraccio, Davide.

  3. Posso dirmi moralmente vicino a Dalila? Confermo che gli uomini soffrono le pende di un rapporto non perfetto se non più almeno in pari maniera delle donne…. Credo che le donne lo manifestino più apertamente al contrario degli uomini che, forse perché devono dimostrarsi il sesso forte, mantengono tutto dentro, amplificando in questo modo la sofferenza!

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