Mettiti davanti allo specchio e sorridi

“Mettiti davanti allo specchio e sorriditi-dicono- e la giornata andrà meglio.”

Davanti allo specchio, ho guardato i miei occhi. E ho visto.

Ho visto una bambina dai capelli rossi, nata “nell’Africa d’Italia”, giocare sotto un albero a far torte di fango, impiastricciando terra e sogni. L’ho vista correre, sbucciarsi un ginocchio e rifugiarsi nel posto più sicuro che ci fosse al mondo: le braccia di suo padre.

L’ho vista cambiare assieme ai suoi capelli diventati più scuri, crescere piano piano nella sicurezza di un mondo che non esiste più. L’ho vista mentre ascoltava le storie dell’anziano contadino,quando, seduti insieme su sedie intrecciate a mano, prendevano a morsi rossi pomodori appena raccolti accompagnati dal pane fresco cucinato dalla moglie, che lui conservava in ruvide tovaglie intessute dalle anziane signore del paese.

L’ho vista leggere libri che parlavano solo d’amore e l’ho vista sognarlo quell’amore, aspettarlo. L’ho vista credere che avrebbe preso per mano un uomo e che sarebbe stato per sempre.

L’ho vista innamorata e poi delusa, stupidamente ostinata a rincorrere il sogno di una casa calda e accogliente piena d’amore, di gioia e di risolini di bambini lentigginosi e con gli occhi azzurri come quelli delle sue nonne.

L’ho vista piangere, quando la vita le ha strappato i sogni ad uno ad uno, mentre anche il corpo cominciava a tradirla, per un male che, infido e subdolo, provava a toglierle voglia di vivere e speranze.

L’ho vista donna, arrabbiata con la vita e con il mondo, cercare di sconfiggere sconforto e frustrazione mordendo i giorni che trovava davanti a sé, per non crollare, per non capitolare, per non cedere.

L’ho vista rinunciare, abbassare le armi, abbattuta, piegata, persa.

Poi l’ho vista risvegliarsi, riemergere, rinnovarsi e tornare alla vita. Con testardaggine, caparbietà, irriducibilità ed ostinazione.

L’ho vista credere ancora in un sogno, investire e rischiare se stessa e la

 

 

vita nella voglia di ritornare ad essere, ad esistere.

Davanti allo specchio, adesso, mi sorrido e rido, rido forte, rido di più, rido irrefrenabilmente.

Perché quando hanno provato a distruggermi, alla fine, a sorpresa, ce l’ho fatta io!

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