Donne di tendenza

Ma sì, forse un po’ diversa dalla maggior parte delle donne lo sono davvero. Ma non è nè merito né colpa mia.

Se mi guardo intorno, non ovunque per fortuna, mi arrivano immagini di donna nelle quali non mi riconosco, o almeno non mi riconosco più. Parlo delle donne di tendenza, di quelle che sono diventate sempre più la brutta copia di pessimi uomini in gonnella.

Non credo che questo sia dovuto all’emancipazione conquistata dopo anni di lotte femministe, quanto, piuttosto, a diverse interazioni familiari, interpersonali, sociali e fra i due sessi, se è vero che ad un cambiamento dell’atteggiamento femminile corrisponde un’altrettanta preoccupante trasformazione della condotta maschile. E soprattutto a me pare che tutto sia riconducibile ad un anticonformismo tanto ricercato quanto falso.

Le donne di tendenza sembra vivano esclusivamente per “fare aperitivi”, per mostrarsi abbronzate e trendy, per andare per locali, per mostrare taglie di reggiseno sempre più abnormi che contengono spesso tette rigorosamente rifatte; per mostrarsi soddisfatte e sorridenti in ogni luogo e per qualsiasi cosa. Se hanno un compagno è certo il migliore del mondo e i figli, laddove ci sono, piccoli geni. Per non parlare della carriera, dove essere sottoposte a qualcuno sembra diventata la peggiore delle iatture. Nella maggior parte dei casi gli argomenti ricorrenti delle loro conversazioni sono i locali alla moda, i vestiti griffati o le unghie piene di disegnini o brillantini, meglio ancora se griffate anche quelle.

Alla fine, illuse di seguire i propri desideri, di affermarsi e di eccellere uscendo dalla massa, a me pare si adeguino a dei taciti dictat che la società impone loro.

Gli uomini, messi di fronte a siffatte femmine, sembrano essere deprivati del ruolo che faticosamente si erano conquistati e rimangono relegati, senza tanti sforzi e quasi crogiolandosi beati, nel ruolo che avevano dato loro madri protettive e super accudenti, se non fosse per l’ansia che hanno di dover soddisfare proprio in “quei momenti lì” donne che possono diventare sempre più esigenti.

Sarà perché molti eventi della mia vita mi hanno tolto delle possibilità e perché altri mi hanno portata a dare importanza a cose diverse, ma per me quel che conta è altro.

Io non sopporto la sciatteria e ho la vanità necessaria per provare a rendermi gradevole agli occhi degli altri.

Ma alle serate trascorse a parlare di Hogan e Luis Vitton, preferisco quelle con poche persone ma buone, con cui poter parlare di tutto lasciandosi anche andare a sane risate che sgorgano dal cuore solo per l’allegria che dà il piacere di stare con persone che stimi e a cui vuoi bene.

Questa consapevolezza lungi dal farmi star bene, alla fine mi fa sentire una extraterrestre, perché anche per me come per il mondo intero il consenso di chi mi circonda diventa la prova del mio esser “sana”.

Ho, però, le prove di non essere “l’unica” e questo è così consolante da non farmi sentire la benché minima necessità di un cambiamento.

Io più che di tendenza, sono padrona di una vita tendente al banale. Ma meravigliosamente vera e soprattutto L I B E R A!

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6 commenti su “Donne di tendenza”

  1. ciao Marisa, come al solito la tua è un’analisi molto precisa e puntuale e corrisponde, più o meno, alla realtà. Sono qui non tanto per lasciare un commento ma per farti qualche domanda a proposito di quanto tu affermi.
    Innanzitutto, tu dici che “ad un cambiamento dell’atteggiamento femminile corrisponde un’altrettanta preoccupante trasformazione della condotta maschile.” Vero, probabilmente, ma, secondo te, non può essere vero anche il contrario? Che cioè il cambiamento dell’atteggiamento femminile sia una conseguenza e non una causa della nuova condotta maschile? O, perché no, tutte e due le cose insieme?
    E poi, non credi che solo la parte “visibile” dell’universo femminile (per fortuna) abbia le caratteristiche da te descritte? Visibile in quanto esiste proprio per il suo legame con tutto ciò che è e che restituisce immagine. Non credi che la parte sommersa dell’iceberg sia costituita, al contrario, da donne che hanno caratteristiche ben diverse da quelle descritte e che, purtroppo, sono quelle che saltano subito all’occhio?
    Di conseguenza, gli uomini che sono affetti da ansia da prestazione nei confronti di questo tipo di donna sono quelli che sono maggiormente attratti dalle caratteristiche (frivole) che queste donne rappresentano così bene.
    Sulla libertà (e su tante altre cose) sono assolutamente d’accordo con te, ed è in questa condizione che mi sento.
    Un abbraccio, Davide.

    ps. scusami gli errori, sono al lavoro e sto scrivendo di corsa.

    1. Può essere tutto e il contrario di tutto, caro Davide. Io, in molti casi, scrivo su quel che vedo, delle cose che mi arrivano in base alla mia percezione. Io mi auguro che quella che vedo sia solo “la parte che salta subito all’occhio”, perchè a me, da donna, quel che si vede non piace tanto. Però a me pare che questa parte sia “tanta”. Per il resto, caro Davide, è davvero un cambiamento così consistente da riempire libri di sociologia.
      P.S. ma lavori di notte, tu?

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