Vedo gli asini che volano nel ciel

Credo più agli asini che volano che al fatto che i politici vogliano fare il bene del Paese. Dal Presidente della Repubblica al Sindaco del paesello di provincia: cialtroni senza ritegno.

Destra, sinistra, centro, centro destra, centro sinistra, un po’ più in qua o un po’ più in là, movimento, partito, associazione o quel che sia.
Tutti buffoni che mirano ad arricchirsi e ad assicurarsi potere e denaro.
E non solo loro, ma pure i vari sostenitori.

 

Facciamo che io e te ci candidiamo per lo stesso posto, ovviamente appartenendo a partiti diversi.
Facciamo la nostra bella campagna elettorale, spesso pagata dai nostri simpatizzanti e la prima cosa che promettiamo, entrambi, è che offriamo il nostro servizio per il bene del Paese (che sia l’Italia o Pedesina), perché le cose funzionino e perché ai cittadini siano garantiti diritti, servizi e ‘sto benamato welfare.
Proposte, progetti, programmi: tutti mirati ai più nobili obiettivi e sempre per il bene dei cittadini, dell’anziano pensionato, dei bambini, delle mamme, dei papà, dei lavoratori, dei disoccupati, dei preti, dei gay, degli animali.
Entrambi promettiamo tutto quello di cui c’è bisogno: strade, ospedali, scuole, parchi giochi, ogni tanto pure 80 euro (ops, questa mi è scappata, non volevo fare riferimenti), case, cibo e qualunquemente chiuù pilu pì tutti.
Mettiamo che poi io vinco e tu perdi. (Se ti offendi troppo possiamo pure fare al contrario, che io perdo e tu vinci, è uguale)
Mettiamo che io più che un politico sono un extraterrestre (perché nessun politico si comporterebbe così) e mantengo le mie promesse: comincio a fare quello che è meglio per i cittadini, penso ai miei elettori , e pure ai tuoi a quel punto, e cerco di fare tante cose belle e buone senza pensare alle mie tasche e ai miei interessi.
Anche tu avevi detto che avresti fatto lo stesso al posto mio, quindi dovresti essere felice se io faccio cose belle e buone. Invece fai di tutto per mettermi i bastoni fra le ruote, per farmi sfigurare, per insinuare nei cittadini il dubbio che abbiano sbagliato a votare me. Lo fai con tutti i sistemi a tua disposizione, perfino quelli meno leali.
Allora io penso che tu abbia mentito spudoratamente e che dei cittadini e delle promesse che hai fatto loro te ne freghi altamente. O no?

 
Quello che io vedo (io Marisa, non io candidata eletta dell’esempio) è questo: nessuno che, arrivato al potere, cerchi di fare gli interessi della povera gente e, soprattutto, l’impossibilità di farlo perché c’è sempre chi fa ostruzionismo.
Allora non riesco più ad aver fiducia in nessuno, continuo scegliere solo il meno peggio, provando sempre più disgusto per la politica.
E continuo a credere più agli asini che volano che al fatto che i politici vogliano fare il bene del Paese.

Asini che volano

 

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