Carnevale passa. Le maschere restano.

Ed ecco il Carnevale,
Carri e carrozzoni, coriandoli e allegria,
a ciascuno la sua maschera….
Crudelia de Mon, Alice nel Paese delle meraviglie,
La bella o la bestia,
Trilly o Joker,
Orco o fatina, poco cambia.

È come nella vita:
Maschere, ceroni, trucchi. Ruoli, personaggi, illusioni; buoni e cattivi…nessuno mostra il proprio volto.
La novità vera è smettere di simulare, ammettere con tutti che la vera identità è nascosta.
È forse questo il vero senso di questa festa, la leggerezza, la gioia che si prova: l’attesa, la voglia di vivere tre giorni legittimando la finzione, con la libertà di ammettere: “quello che vedete non sono io”.

Scegliere in che parte entrare è superfluo, l’importante è poter essere altro nel consenso generale.

“Durante il Carnevale, l’uomo mette sulla propria maschera una maschera di cartone”.
(Xavier Forneret)

Buon Carnevale…

 

Lascia un tuo pensiero!