Volti e storie

Perché vuoi conoscere il mio volto e non ascoltare la mia voce? Perché vuoi conoscere la mia faccia e non conoscere la mia vita?
Perché non vuoi sapere chi sono e come sono?

Un volto può essere più o meno gradevole; mostra due occhi, un naso, una bocca messi insieme più o meno armonicamente, ma non è altro che una forma.
Se mi guardi, non sai che cosa si nasconde dietro le mie rughe, se mi hanno segnato pianti o sorrisi, dolori o gioie; non sai che cosa hanno visto i miei occhi, quante volte si sono spalancati per la meraviglia, quando si sono socchiusi per farmi riflettere, se si sono chiusi per nascondermi brutture, quanta bellezza hanno gustato.

Se guardi la mia bocca non puoi sapere se si è più curvata in sorrisi o in smorfie di dolore o di disgusto, quanti baci ha regalato o ha assaporato.

Un viso dice tanto, ma nasconde molto.

Può nascondere storie meravigliose, vicissitudini, gioie, angosce.
I volti nascondo persone che, al di là dell’aspetto, sono ricchezze o immani iatture, per chi le incontra.
I volti, pur essendo la parte più manifesta di noi, nascondo chi siamo davvero.

Eppure cerchiamo facce, giudichiamo volti, ci aggrappiamo alla bellezza e sfuggiamo visi poco piacevoli.

Non cerchiamo persone, storie, contenuti.
Vogliamo forme, apparenza.
Volti.
Anche se possono ingannare.

Il mio volto ha una storia, il tuo la sua.
Io non guarderò il tuo volto, ma comincia a raccontare la tua storia.

 

Lascia un tuo pensiero!