Provoloni in offerta…

La questione non è se possa esistere l’amicizia fra uomo e donna. Il problema è capire perché quando un uomo entra in contatto con una donna debba necessariamente vederla quasi esclusivamente come “detentrice di passerina” trascurando tutto quello che può nascondersi dietro un bel lato B o alla possibilità di farsi compagnia in senso prettamente fisico.

Inutile cercare di stabilire se la colpa è delle donne e del loro nuovo modo di porsi che disorienta gli uomini i quali sentono il bisogno di riaffermare il loro ruolo di “cacciatori- conquistatori”, o se è dovuto al fatto che i maschi (almeno molti di loro, concedetemelo) sono “metaforicamente” ermafroditi, nel senso che hanno il sesso maschile fra le gambe e quello femminile nel cervello.

Io tendo a credere che spesso un simile atteggiamento da parte del “provolone” sia dovuto al fatto di essere stato profondamente ferito, di aver perso stima e fiducia nelle donne. Perché l’uomo, si sa, è più fragile e, di fronte al dolore, sia fisico che psicologico, non riesce a reagire in maniera sana, ma comincia dare i numeri e a comportarsi come se fosse l’unico a mondo ad aver provato la sofferenza.

Forse sto concedendo al “piacione” troppi alibi, e spesso è uno stronzo punto e basta, nato, cresciuto e mantenuto stronzo negli anni e senza possibilità di ravvedimento.

Fatto sta che sempre più spesso l’approccio degli uomini alle donne riguarda e si ferma ad un tentativo di abbordaggio esclusivamente fisico. E il rifiuto porta, inesorabilmente, alla chiusura di qualsiasi forma di rapporto.

Hai voglia a dire che può esistere anche un’affinità intellettuale che potrebbe arricchire la vita sia dell’uno che dell’altra. Ti risponderà che se fai l’amore con il cervello, finirà comunque che lo farai anche nel letto.

Hai voglia a dire che puoi essere anche una cara amica, ti risponderà che quando un uomo e una donna si piacciono è impossibile che possano essere amici e che si finirebbe sempre e comunque dentro al letto.

Hai voglia a dire che il confronto potrebbe essere motivo di crescita per entrambi: ti dimostrerà in ogni modo che la crescita che lo interessa non è esattamente quella del suo cervello.

A quel punto, l’unica cosa da fare è dedurre che è meglio tirarti fuori da una conoscenza simile e che sei davanti ad uno dei soliti cretini-feriti-stronzi.

Io però questa cosa sinceramente non la sopporto. Mi dà ai nervi come poche cose al mondo.

Molte donne oltre che ad essere portatrici di organo genitale femminile, sono anche portatrici sane di cervello funzionante, di ottime idee, di simpatia, di arguzia, di intelligenza viva e vivace.

Sono capaci di elargire affetto puro e sincero, di arricchire la vita di quelli che incontrano, uomini o donne che siano, di essere conforto, sostegno, porti sicuri dove poter trovar leggerezza, consigli e serenità.

Tu, uomo che ti fermi al tentativo di accaparrarti una….non so come faccio a dirlo senza risultare volgare, (ma immagino che sia facile da intuire) hai, in gran parte dei casi, perso una splendida occasione.

Perché magari, proprio chi non concede le sue “grazie” così facilmente, ha una storia da raccontare, un vissuto importante, una personalità da scoprire. Forse, dovresti esser grato alla vita che esistano ancora donne che dicono di no, perché altrimenti tutti gli uomini sarebbero “cervi a primavera” e davvero non rimarrebbe a questo mondo un valore che sia uno per il quale vale la pena di vivere.

Stai attento, uomo, che a furia di passare da un letto all’altro, trovi la donna che la pensa come te e quella è la volta, un’altra volta, che ci lasci le penne. E poi, magari, cerchi l’amica, quella che oltre a delle belle forme ha anche un buon cervello. Ma sarai solo. Terribilmente, infinitamente solo.

E ricomincerai da capo. Altro giro, altra corsa….

 

Noi donne usciamo una sera per trovare l’uomo della vita, un uomo passa la vita ad uscire per trovare la donna di una sera.

Geppi Cucciari

6 commenti su “Provoloni in offerta…”

  1. Condivido pienamente la tua riflessione e aggiungo che spesso gli uomini si intimoriscono al cospetto di una donna “portatrice sana di cervello”

  2. Eccomi qua, Marisa, finalmente ce l’ho fatta, sono riuscito a trovare un momento per ri-leggerti e per scriverti. La tua analisi è davvero interessante e su molti dei punti che hai esposto non posso che essere d’accordo con te. Ma procediamo con ordine, tenendo sempre presente il fatto che il mio punto di vista è quello di un uomo e, di conseguenza, diverso dal tuo.
    Innanzi tutto non bisogna generalizzare, non tutti gli uomini vedono nelle rappresentanti del gentil sesso solo ed esclusivamente degli strumenti per raggiungere il piacere fisico, così come è altrettanto vero che non tutte le donne posseggono un’intelligenza viva e vivace, ce ne sono certe che addirittura, oltre ad essere poco più che delle semideficienti, sono pure stronze. Che è tutto dire, se me lo permetti.
    Quindi io a questo punto mi concentrerei su uomini e donne interessanti e interessati ad un rapporto ricco, pieno e appagante innanzi tutto sotto il profilo intellettuale. Un rapporto di questo tipo è possibile ed è auspicabile, io, ad esempio, tendo ad innamorarmi spesso più dell’intelligenza delle donne che non del loro aspetto fisico e questo probabilmente perché una bella intelligenza rende belli anche esteriormente, fisicamente, appunto. Ma a questo punto succede una cosa strana, se mi innamoro di una donna per la sua intelligenza è inevitabile che lo scambio fisico sia il passaggio immediatamente successivo, ed è davvero straordinario quanto fisicamente può accadere tra un uomo ed una donna che si amano intellettualmente.
    Andiamo avanti, sulla fragilità degli uomini di fronte alle donne, cara Marisa, sono assolutamente d’accordo con te, ma anche in questo caso è necessario un distinguo e, paradossalmente (ma solo apparentemente), davanti ad una donna è fragile e disarmato il maschio alfa in quanto la sua visione del mondo (e, di conseguenza, delle appartenenti a sesso opposto) è più ristretta, bidimensionale, oserei dire. L’uomo empatico, dotato di spiccata sensibilità e che non ha paura di mostrarsi fragile, generalmente (e proprio per questo motivo) riesce ad interpretare le fragilità della donna che ha di fronte. In definitiva, è meglio non concedere troppi alibi agli uomini (e neanche alle donne, se è per questo), sono già abbastanza bravi a crearsene da soli, di alibi.
    Io poi non cercherei troppe spiegazioni nel non funzionamento di un rapporto di tipo intellettuale tra un uomo e una donna, io credo che un rapporto di questo tipo abbia bisogno di nascere in un certo modo per poter crescere e maturare. Intendo dire che da entrambe le parti ci deve essere un interesse che sta al di sopra del puro scambio fisico. Quello che voglio dire – ed è una cosa che mi è successa diverse volte – è che spesso si maschera con un interesse di tipo intellettuale quello che è il vero scopo di un uomo ed una donna che si incontrano per la prima volta, e cioè farsi una bella scopata, che, tra le altre cose, quando ci vuole ci vuole. Molte donne si muovono in questa direzione e non c’è davvero niente di male in tutto ciò, basta saperlo prima, così non ci si fanno troppe illusioni.
    In conclusione, a me piace davvero sentire raccontare delle storie, e sentirlo fare da parte di una donna è proprio una bella esperienza, mi arricchisco molto quando mi succede, imparo a vedere le cose sotto un punto di vista diverso, provo ad immedesimarmi, faccio mie esperienze di altri. Non è una cosa che accade di frequente, questo è vero, ma proprio per questo motivo, quando accade, è una esperienza straordinaria.
    Un abbraccio, Marisa, e grazie ancora per ciò che scrivi. Davide.

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