“Pace all’anima sua”….

Quando ero bambina aspettavo il giorno dei morti perché in Sicilia si raccontava ai più piccoli che durante la notte i cari defunti scendevano dal cielo e, per dimostrare il loro amore nei confronti dei bimbi, nascondevano regali, frutta martorana e pupi di zuccaru in giro per casa. Mi svegliavo felicissima e cominciavo il giro dei parenti alla ricerca dei regali. In realtà ero una bimba molto paurosa e “i morti “ mi avrebbero fatto paura, se non avessi avuto il conforto dell’attesa dei doni. Poi sono cresciuta e ho cominciato a capire che quella era solo una fantasia, come Babbo Natale, ma ho continuato a preparare i cesti con “i cosi duci “ alle mie nipoti. Con poca convinzione devo ammettere, ma solo per non privarle di quella emozione. Devo riconoscere però che loro, molto più sveglie di me, hanno quasi subito compreso che dietro ai doni c’erano i vivi e non i morti.
Adesso che ho fatto un percorso personale di studio e di conoscenza, non solo la festa di Halloween, ma anche la “lettura” che ne fa la Chiesa cattolica, che però usa abbondantemente il termine CRISTIANA, senza distinguersi da altre confessioni, come a voler nascondere il termine che pure la distingue, la identifica e la contraddistingue, suscita in me sgomento. Leggevo su diversi post e articoli in rete che la festa di Halloween è in realtà una festa cristiana (arrieccola) assieme a quella dei morti, perché in quel giorno si ricordano i Santi (si ricorda anche l’etimologia del termine: hallows=santi ; eve=vigilia (da evening=sera, vigilia) e si parla di
“dolcetti che i morti portavano ai loro discendenti come segno del loro amore sempre presente e della loro intercessioni per i loro cari presso Dio”.
Si dice che i cristiani annunciarono che essi (i morti) ci visitavano tutti i giorni grazie alla comunione che esiste in Gesù tra i vivi ed i morti.
“Dobbiamo parlare del fatto che Halloween ci ricorda che la vita eterna esiste, che i morti (compresi nonni e bisnonni defunti) e, soprattutto, i santi ci accompagnano con la loro dolcezza. Dobbiamo parlare pure del fatto che la morte e il diavolo esistono, ma che Cristo li ha sconfitti.” ( don Andrea Lonardo).
Ho grande rispetto per chi crede in queste cose, ma desta molta preoccupazione in me il fatto che queste convinzioni vengano “tramandate” ma non provate alla luce dello studio delle Sacre Scritture, per secoli scoraggiato dalla chiesa cattolica. Credere che i morti continuino a vivere e che possano influenzare la vita di chi ancora è in questo mondo, la necessità di proclamare Santi, ha delle implicazioni notevoli, (anche a livello economico) che però mi fanno chiedere che differenza ci sia fra questo e lo spiritismo (condannato in occasione di Halloween e considerato di origine satanica). Se io invoco un morto, sto richiamando uno “spirito”, e se prego mio padre perché interceda gli sto riconoscendo onnipresenza e ubiquità che sono caratteristiche di Dio e di nessun altro, almeno nella religione monoteista. Inoltre, contravviene al comandamento che vuole che non si adori altro Dio al di fuori del Signore.
Nella Bibbia si parla spesso di morte. Ma per ben 54 volte essa viene descritta come sonno o riposo ed è esplicitamente detto che “nella morte non c’è memoria di Te”(Salmo 6:5), che chi muore non può lodare l’Eterno(Salmo 115:17), che “alcun figliolo d’uomo può salvare “ (Salmo 146:3) , che “lo Spirito torna a Dio che lo ha dato”. In Deuteronomio 18:10-12 è detto espressamente: “Non si trovi in mezzo a te chi faccia passare il proprio figlio o la propria figlia per il fuoco, né chi pratichi la divinazione, né indovino, né chi interpreta presagi, né chi pratica la magia,
né chi usa incantesimi, né un medium che consulta spiriti, né uno stregone, né chi evoca i morti,
perché tutti quelli che fanno queste cose sono in abominio all’Eterno; e a motivo di queste abominazioni, l’Eterno, il tuo DIO, sta per scacciarli davanti a te”.
Siccome non è mia intenzione fare uno studio biblico, (nè del resto adesso ne avrei il tempo), vorrei solo suscitare in quelli di voi che stanno perdendo qualche momento per leggermi un minimo dubbio su quello che ci viene tramandato per tradizione e far nascere un po’ di curiosità per una verità che può essere non accettata, ma va almeno investigata.
E far capire perché adesso, tornare a scuola per festeggiare Halloween mi dia enormemente fastidio……

2 commenti su ““Pace all’anima sua”….”

  1. Cara Marisa,
    mi è piaciuto molto il racconto che hai fatto nella prima parte iniziale del tuo articolo, quello che descrive te bambina e poi, successivamente, quando “tramandi” ai tuoi nipoti ciò che ti è stato “regalato” dai tuoi nonni e zii… ed è proprio per questo motivo che ti faccio una domanda: perché vivi tutto ciò che ruota intorno ad Halloween in modo così “pesante”? Facendo citazioni da testi sacri altrettanto “pesanti” e, per certi versi, ostici?
    Perché non vivi invece Halloween come una ricorrenza che ormai è entrata a fare parte del nostro ccostume e che, come tante altre cose, non merita tutta questa importanza? … in fondo è solo una festa in maschera, come carnevale! Ti abbraccio, Marisa, e… dolcetto o scherzetto?

    1. Perché sono cristiana e come tale non posso accettare feste che si ispirano a demoni e si rifanno allo spiritismo. Io non trovo affatto che i testi sacri (che poi è uno solo, la Bibbia) siano “pesanti”; forse un po’ ostici, ma solo se non affrontati con lo spirito giusto. Quello che non gradisco, e che volevo mettere in risalto qui, è che spesso si accettano acriticamente tradizioni (se fai attenzione sono contraria più all’atteggiamento della chiesa cattolica e alla festa di tutti I Santi e dei defunti) che vengono tramandate ma che non hanno nessun fondamento. Insomma, se io credo devo verificare quello in cui credo e che mi dicono. E temo il tentativo di alcuni cattolici di accettare una tradizione non cristiana pur di non contraddire sedicenti fedeli. Già in passato usi pagani sono stati ammessi nella chiesa…..
      Spero di non essere stata ancora “pesante”!
      Un bacio

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