Europei. Ibrahimovic e il CALCIO al senso civico

Prima della partita contro l’Italia, aveva toccato, nel corso degli Europei, 58 volte il pallone. C’è stato qualcuno, spero un software altrimenti piango per l’omino contatocchi di pallone, che ha verificato quante volte il trentaquattrenne capelluto calciatore svedese da 18 milioni di euro ha urtato col suo piedino d’oro, conservato in preziosi scarpini, la sfera di cuoio. Per giorni e giorni non si è parlato d’altro. “Una squadra contro Ibrahimovic”, Zlatan di qua, Zlatan di là (tant’è che adesso, come si può constatare, lo conosco pure io che prima ne ignoravo l’esistenza e non per questo consideravo la mia vita mancante di qualcosa). Poi l’illustre giocatore di pallone ha fatto un flop e, passata l’apprensione per il match, si pensa allo stato psicologico e fisico dei nostri eroi azzurri, a come trascorrono le giornate e a quanto tempo passano coi familiari. Nel frattempo, ma per gli italiani in confronto son bazzecole, dobbiamo versare la prima rata dell’IMU (per l’unica casa che possiedo, ma dove non abito, pago solo adesso 456 euro); chi, per miracolo, va in pensione o scappa all’estero o si suicida; gli studi di settore distruggono le aziende; procede una riforma scolastica che è la fine della scuola pubblica; per sottoporsi ad esami diagnostici o fai mesi di fila o paghi fior di quattrini…o magari muori prima,giusto per dirne qualcuna. Gli italiani si ricorderanno di amare il Paese ed accoglieranno, più di quanto abbiano fatto quando sono stati esortati a partecipare ad elezioni e referendum, l’invito del Mister Conti ad indossare qualcosa di azzurro. Vedremo azzurro negli stadi, nei balconi delle case, nei social. Io, in un simile contesto, invece la vedo nera…

europei

Il Berlusca.

Il primo motivo per cui Berlusconi mi è stato simpatico è stato perché ha portato Candy Candy nelle nostre case. Poi ho capito che sarebbe stato meglio se non ci fossimo depresse fin dall’infanzia con le vicende di quella ragazza sfigatissima. Il secondo motivo per cui lo ho avuto in simpatia é stato perché lo credevo in grado di fare dell’Italia, come aveva fatto della sua azienda, un florido impero, se non fosse stato perseguitato da magistrati politicizzati ed ingiusti. Da brava italiana, mi sono messa dalla parte della “vittima”. Poi, una sera d’estate, ho ascoltato le intercettazioni delle telefonate fra lui e le…..”gentili donzelle” con cui si accompagnava. Allora ho capito che sarebbe stato meglio se un tizio con certe malsane abitudini non fosse a guida di un Paese. Ciò nonostante, mi dispiace che adesso stia male e e stia soffrendo, come mi dispiacerebbe per qualsiasi essere umano. E gli auguro di vivere ancora a lungo. PERCHE’ SE SCASSANO I CABASISI DALLA MATTINA ALLA SERA ALLA TV, ALLA RADIO, INCIELOINTERRAINOGNILUOGO, CON LA CRONACA DETTAGLIATA DI TUTTO IL DECORSO DELLA MALATTIA, SE MUORE, FRA RICORDI E COMMEMORAZIONI COME MINIMO ARRIVIAMO A NATALE!!!!! ooooohhhhhhh………

Follia

Il mio conterraneo Pirandello, in una sua opera (Enrico IV) racconta di un uomo che, dopo un trauma, perde coscienza di sé e che, anche dopo essere guarito, preferisce continuare a fingersi pazzo, perché  lo ritiene  più conveniente e perché, probabilmente, è questo che la società si aspetta da lui. Colui che è considerato folle è per l’autore agrigentino quello che ha davvero il contatto con la realtà. Grande Pirandello e grande chi ha il coraggio, in questo mondo falso ed ipocrita, dietro la maschera di una apparente pazzia, di fare quello che altri, per convenzione, non fanno. Stupidi semmai quelli che non capiscono la verità di certi gesti, cercando giustificazioni logiche solo per loro ed emettendo giudizi inadatti, perchè legati ad una stupida convenzione. La mia stima per il folle..la mia pietà per gli stupidi.

Cultura.

Quando parlo di cultura non mi riferisco ai titoli di studio. La cultura è qualcosa di diverso, è attitudine alla curiosità, è flessibilità mentale, è creatività, è pensare in modo divergente, è vedere il mondo attraverso occhi diversi dai tuoi, è la capacità di vivere in modo “altro” rispetto al tuo, è sapienza, saggezza. Tutto ciò si acquisisce non con le lauree, ma con la naturale propensione a conoscere , con la lettura, con la voglia di allargare i propri orizzonti, succede quando hai voglia di traslocarti in tempi diversi, in modi di pensare diversi, per accettarli e farli tuoi o per criticarli. Ma gli ignoranti tutto questo non possono capirlo….

Il Dio Denaro

“Il denaro é un ottimo servo è un pessimo padrone.”

Che tristezza mi danno coloro che pensano che esser felici equivalga  al possedere denaro, coloro che vendono il loro essere come le peggiori meretrici, , che misurano l’amore con moneta sonante. Prima o poi la vita li smentirà e capiranno che cosa davvero conta: la purezza, la sincerità, i sentimenti. Se non mi facessero tanta pena, potrei addirittura disprezzarli.

“Fai del denaro il tuo Dio e ti tormenterà come il diavolo”. (Henry Fielding)image