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Simona Toma

Da domani mi alzo presto

 

descrizione:

Michela ha fatto il grande salto. Dalla sua Piccola Città del Sud è arrivata a Milano piena di entusiasmo e aspettative. L’ha amata da subito e, quando ha trovato impiego in una famosa agenzia pubblicitaria e anche un fidanzato, ha pensato che tutto quello che voleva era esattamente lì e in quel momento. Peccato che ora, dopo nove anni di vita nella metropoli, le tocchi fare ritorno al paesello, senza lavoro e senza fidanzato. A trentasei anni, quasi trentasette, è comprensibile che non l’abbia presa bene. E che si trascini dal letto al divano di casa dei suoi, fumando una sigaretta dietro l’altra e nutrendosi solo di Lexotan, non fa pensare che possa riprendersi in fretta dalla batosta. Per fortuna però ci sono l’inarrestabile cugina Giulia – l’unica in famiglia con uno stipendio fisso, quello che le passa l’ex marito – e una bimbetta di dieci anni sbucata un giorno sul pianerottolo. Sguardo vispo e parlantina sciolta, ma un fardello troppo grande per la sua età, Aurora vive sola con il papà, un bell’uomo schivo e dai modi un po’ formali. Sarà lei a riscuotere Michela dal suo torpore e, con la saggezza dei dieci anni, a farle capire che la vita ti regala di continuo nuove occasioni. Basta saperle cogliere.

Un libro leggero, gradevole, scorrevole, frizzante; una lettura facile e veloce. La storia è, forse, un po’ scontata (già vista, da Walt Disney ad “Una moglie per papà” con la fantastica Whoopy Goldberg), ma coi dovuti adattamenti, in chiave decisamente più moderna, la storia è sempre bella.  Il libro è adatto a chi ha voglia di un po’ di leggerezza, per gli ultimi giorni di vacanza o per serate rilassanti dopo giornate cariche di lavoro, quelle in cui non hai voglia di occupare il cervello con letture troppo impegnate. E poi, quante di noi non possono identificarsi con la quarantenne Michela, che si chiede che cosa è diventata, chi è e chi diventerà? Spiritosa ed ironica, l’autrice ci conduce con simpatia nella storia e ci lascia con un bel lieto fine che, in questi tempi di angoscia e tristezza, non guasta di certo! Consigliato!

CITAZIONI

  • La mia alimentazione si basa per lo più su Lexotan, unghie, birra e sigarette.
  • In questa stanza c’è puzza di tempo che passa e non tornerà più, te ne rendi conto?
  • Alzo bandiera bianca, mi dichiaro prigioniera di guerra, non posso più difendermi da questo doppio attacco e cambio strategia: simulo una resa per guadagnare tempo.
  • Quando sono entrata nella mia cameretta di ragazzina e mi sono sentita ufficialmente morta.
  • Avevo cinque anni e già mi giravano le balle.
  • Ma io lo amavo e lo sapevo che lui aveva bisogno di m, adoravo il fatto di essergli necessaria.
  • Certi giorni mi sento così uno schifo che vorrei sparire completamente, senza prendermi la responsabilità del dolore altrui.
  • A volte mi sembra di essermi dimenticata tutto di me. Di chi ero, di quello che ho fatto, dei momenti -ci sono stati anche quei momenti- in cui sono stata felice.
  • Dicono che più sei intelligente più sei depresso, perché il gioco della vita lo sgami subito e quindi le aspettative le riduci a zero.
  • Gli adulti sono le persone più strane che conosca e spero di diventare adulta il più tardo possibile perché non ho voglia di essere arrabbiata e triste tutto il giorno .
  • È un peccato sprecare i ricordi, io li scrivo per questo, per non perderli, per tenere tutte le persone per sempre con me.
  • Ho smesso proprio di amare, elimino il problema alla radice. Voglio strapparmi di dosso la mia femminilità, non far mai più cadere nessuno in tentazione.
  • C’è tutto un mondo pieno di futuri ex fidanzati là fuori.
  • Il mio ridicolo dolore mi ha reso meno empatica, una brutta persona.
  • Se rimani incastrata in un vecchio, brutto pensiero che hai imparato a conoscere ed amare, non ci sarà spazio per nuovi, sconosciuti cattivi pensieri tutti da scoprire.
  • Io mi mantengo in forma soffrendo per amore.
  • Un dolore lo senti davvero solo quando è nelle tue carni.
  • Basta storie, basta pensieri. D’ora in poi mi congelo i sentimenti, non voglio sentire più niente, castrazione emotiva totale.
  • Altro che adolescenza! Lì neanche sai che cosa significhi sbagliare, a quarant’anni invece senti che ogni errore sarà definitivo, tombale.
  • Ogni età ha i suoi errori e le sue possibilità, è sempre tempo di sbagliare, ma è sempre tempo di andare avanti.
  • Lo devi mollare questo paracadute, perché è vero che ti impedisce di cadere, ma ti impedisce anche di volare.
  • Tu lo devi sentire, quando stai per entrare in un bel ricordo.
  • Quando sopravvivi a qualcosa, preferisci non metterti più in pericolo, le sensazioni che hai provato quando stavi per morire non vuoi più sentirle.
  • Tu un posto dove fermarti davvero non lo troverai mai. E comunque, se ti fermerai, avrai sempre il dubbio che il posto successivo sarebbe stato il migliore.
  • Ho deciso di avere pazienza coi miei ricordi, di trattarli con tenerezza, non mi spaventano più.