Bugiardi e coscienti…

Ci sono bugie e bugie, bugiardi e bugiardi. Sulla bugia se ne sono dette e scritte.

Esiste la “bugia bianca”, ossia la verità nascosta; c’è la bugia a fin di bene, quella detta per non ferire la persona a cui si mente; si è addirittura discusso su chi fosse più bugiardo: chi asserisce il falso con l’intenzione di non ingannare o chi dice il vero con l’intenzione di raggirare.

Da un punto di vista scientifico, esiste, in psicologia, la cosiddetta “Sindrome di Pinocchio”.

Chi è affetto da questa sindrome presenta alcuni tratti caratteristici. Oltre a mentire, pure senza motivo, è molto attento al suo aspetto fisico, pretende dagli altri pur non avendo diritto, cerca attenzioni, tende a sedurre, a dare una immagine di sé migliore (e falsa) e ad essere narcisista.

Non è, in genere, una persona emotivamente ed affettivamente matura; è compulsiva nel creare realtà parallele a cui finisce per credere. È una persona insicura, dalle emozioni incontrollate ed eccessive, dalle manifestazioni plateali, intollerante a critiche, costantemente a disagio.

Probabilmente le relazioni significative, fin dall’infanzia, sono state poco positive e quindi il disturbo potrebbe essere imputato ad esperienze interpersonali e familiari destrutturanti.

Appare arrogante, presuntuoso e insolente; intollerabile, fastidioso e detestabile. Anche se non con tutti.

Ma con le premesse fatte prima, come si può provare rabbia e rancore? L’unico sentimento legittimo è la pietà…….

disegno Francesca Perrotta
disegno Francesca Perrotta