Un po’ più donna

Non importa quanto sei abituata alla lotta, non importa se hai vinto tante battaglie; non conta quante volte ce l’hai fatta e se sai con certezza che hai dentro una forza insospettabile. 

Capita comunque di sentirti impaurita e sola.

Impaurita e sola. 

Sola con la paura e con la paura di essere sola. 

È un momento, un passaggio fra un atto di coraggio ed un altro, ma quando ti prende ti avvolge tanto che sembra che sia finita, che non ne esci più. 

Ti dici e ti ripeti che ce la farai anche stavolta, che non è da te cedere, che stai deludendo te stessa prima ancora che gli altri. 

Ma paura e solitudine non lasciano scampo, non offrono via d’uscita, non danno tregua, non concedono respiro. 

Hai un’unica possibilità,  una sola occasione di salvezza: desistere, consegnarti a loro, rinunciare alla lotta, astenerti dallo scontro. 

Guardare in faccia il disagio, viverlo a fondo per superarlo, per sconfiggerlo, per vincere il turbamento.  

Solo quando avrai la forza di cedere, di soccombere, di accondiscendere, lentamente darai inizio alla risalita. 

Solo conoscendo il coraggio delle tue debolezze sarai di nuovo pronta per lottare ancora. 

Un po’ più forte. Un po’ più risoluta. Un po’ più grande. 

Un po’ più donna. 

Il coraggio delle donne

Prima o poi arriverà a bussare alla tua anima e ne avrai paura, perché ci si spaventa sempre di chi non si conosce. Proverai a cacciarla via, a spingerla in un angolo. Ma rimarrà lì, in attesa, finché non potrai fare a meno di darle l’attenzione che reclama. E ti parlerà, finalmente.

“Sono la tua vera te. Sono quella che dovresti essere, quella che sarai, perché adesso che sono qui non puoi più tornare indietro.

Hai vissuto la vita che ti hanno costruito, sei stata come gli altri hanno voluto che fossi. Ti hanno imposto i loro valori, ti hanno fatto sognare i loro stessi sogni, ti hanno consegnato desideri non tuoi.

Lo ha fatto tuo padre, lo ha fatto tua madre quando ti hanno istruito ad essere la figlia che sognavano.

Lo ha fatto il tuo primo uomo, e quello successivo, e l’altro ancora.

E tu hai accettato, perché volevi amore, perché avevi paura di essere respinta, abbandonata, rifiutata.

Ne hai fatto il tuo stile di vita, ma pur avendo il consenso degli altri ti sei sentita insoddisfatta, triste, sconfitta, frustrata. Mai abbastanza all’altezza.

Perché non sei amata per quella che sei, ma per ciò che fai.

Eccomi. Io sono la vera te e sono venuta ad aiutarti.

Dovrai conoscermi a fondo e sarà perfino doloroso. Potrei non piacerti, potrei essere come non hai mai immaginato. Forse mi odierai, ingaggerai una lotta contro di me. Piangerai, ti perderai, ti opporrai, avrai voglia di rinunciare. Perché ci vuol forza a conoscere la verità su se stessi ed accettarla.

Ma hai il coraggio delle donne e non ti sottrarrai alla sfida.

Scoprirai di non essere perfetta, che non sei soltanto amabile, obbediente, comprensiva, disponibile, generosa e priva di esigenze.  Ti renderai conto di essere egoista e sentirai la colpa, ma sarà pensare finalmente a te stessa che ti salverà. Avrai consapevolezza di te, fino a scoprire ciò che ti piace, fino a comprendere che non sei più disposta ad anteporre una persona, chiunque sia, alla tua felicità.

Dovrai imparare a non giudicarti, ad avere compassione di te, a starti vicina, a comprenderti, a concederti clemenza per gli aspetti di te che non sapevi di avere. Dovrai imparare a volerti bene.

Lo scontro con gli altri sarà duro, avranno paura e saranno disorientati, proveranno a distoglierti da te, proveranno a impedire il tuo cambiamento. Dovrai contrastarli, dovrai combattere, resistere e sopportare le ferite che arrecheranno.

Saremo sole, io e te, e la lotta sarà dura. Ma vinceremo e finalmente sperimenterai una vita serena, la TUA.

Allora non saremo più due, ma una. Imperfetta, ma irripetibile, soddisfatta, appagata.

Felice.

Sarai “la primavera a novembre, quando meno te lo aspetti”…(Jack Folla)

rinascita

(photo dal web)