Punto e a capo.

Alcune persone, tante in verità, hanno difficoltà ad accettare che il mondo non giri tutto e sempre intorno a loro. Vivono nella convinzione che qualsiasi cosa sia diretta conseguenza di reazioni nei loro confronti, nella certezza che continuino ad occupare pezzi di vita degli altri, insieme a pensieri, parole, opere e perfino omissioni.

 

Alcune persone non riescono ad accettare che la loro presenza nella vita degli altri, lungi dall’essere fondamentale o desiderata, è marginale e tollerata per forza di cose.

 

Alcune persone, sempre troppe, adottano presunti sentimenti di rabbia o vendetta nei loro confronti, per giustificare malefatte e apparire vittime di ingiustizie.
Chi non ha incontrato almeno un tipo di questi nella propria vita? Ne ho sentite, lette, e conosciute troppe per sostenere che questa disgrazia sia esclusiva mia o della mia famiglia.

 

A chi da tanto, TROPPO tempo ormai, imputa ogni nostra azione a rabbia e vendetta, a poca serenità o addirittura ad infelicitá, e perfino con un eccessivo narcisismo ed egocentrismo a rimpianti o a mancanze mai superate, vorrei dare un po’ di rassicurazioni, nella speranza che non sia più necessario tornare sulla questione.

 

Nella nostra casa regna la pace e la serenità. La nostra felicità se e quando è rovinata, lo è per problemi molto più seri che, a meno che non soffrano di reali problemi mentali, non dipendono nè da loro, nè da altro essere che vive e si muove su questa terra. Casomai, loro e chi come loro trova soddisfazione nell’essere nocivo agli altri, ci affligge con qualche preoccupazione che siamo abbastanza forti (per altro sempre insieme) da superare.

 

La vendetta non fa parte del nostro modo di essere e di pensare. Se proprio non siamo capaci di perdonare (facoltà che in certi casi può arrivare solo grazie all’aiuto di Dio a cui, per altro, la chiediamo continuamente), preferiamo rimanere indifferenti. L’odio non fa per noi, perché consuma dentro e toglie energie che preferiamo spendere positivamente l’uno per l’altro.

Conosciamo l’amore e il rispetto e difficilmente concludiamo le nostre giornate lontani col corpo e soprattutto col cuore. Il male, per definizione, fa MALE, sia quello presente, sia quello passato, ma è stato superato da un bene che supera di gran lunga la voglia di rimanere aggrappati a zavorre che ormai sono solo fardelli inutili.
A chi ha questa visione distorta della propria condizione, ma soprattutto della vita degli altri, vorrei ricordare che, come ha scritto simpaticamente qualcuno prima di me, esistono i PUNTI E BASTA e I PUNTI E A CAPO.

Non avendo certezza che tutto quel che ho scritto finora possa essere compreso e recepito, affido proprio al grande Rodari il compito di essere più chiaro di me. Questa si legge ai bambini: se la capiscono loro….

Con tutto il cuore a chi si crede un PUNTO E BASTA ed invece è solo un PUNTO E A CAPO.