Tranquille donne, amiche mie…

Tranquille, donne. Il bastardo che vi ha trattate come “vuoti a perdere” se lo farà da solo il male che merita. Se lo andrà a cercare, come se sapesse che il dolore che vi ha dato non può restare libero da pena.

No, non rimarrà impunito. Ci penserà lei, la prossima. Quella che lui sceglierà dopo di voi.

E finalmente sarà lui ad aspettare, ad elemosinare amore e attenzioni, a chiedere giustizia e a sentirsi bistrattato, umiliato, sconfitto.

Si arrenderà, e guardandosi allo specchio vedrà un uomo annientato, battuto, mortificato.

Non si riconoscerà e ricorderà i giorni in cui si sentiva invulnerabile, in cui non aveva bisogno di conferme, in cui non si preoccupava degli altri, non si preoccupava di voi.

Anche lui conoscerà il sapore dell’infelicità, il gusto delle lacrime, il disonore e la vergogna di essere sconfitto con le stesse armi con cui, spavaldo, sfrontato, arrogante, vi ha fatto del male.

Piangerà, si struggerà, si odierà, non vorrà salvare più niente di sé. Capirà che cosa vuol dire sperimentare una vita triste e buia, conoscerà la rovina della sua esistenza.

E si pentirà.

Sì, si pentirà del suo egoismo, della sua spietatezza, della crudeltà con cui adorava ferirvi, graffiare la vostra anima, sicuro che voi sareste rimaste lì, ad aspettare un suo gesto, un suo sguardo, che sareste rimaste lì a cercare guadagnarvi il suo rispetto.

Allora dentro di sé chiamerà il vostro nome, ricorderà i vostri occhi, rimpiangerà le vostre attenzioni, avrà nostalgia del vostro corpo.

Gli farà male da morire essere spettatore della vostra felicità; comprendere, finalmente, che voi ce l’avete fatta. Anche senza di lui.

Voi non dovrete far nulla, donne, amiche mie, per fargli del male. Non ci sarà vendetta, non dovrete macchiarvi né mani né coscienza.

Se lo farà da solo, il male che merita, il bastardo che vi ha trattate come “vuoti a perdere”….

uomo bastardo